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Mistral Tour Internazionale nasce nel 1976 dall’amore per il viaggio e dall’esperienza già consolidata di Stefano Chiaraviglio, inventore in Italia dei viaggi tutto compreso e dei voli speciali. Dal 1999 la Mistral Tour ha dato vita, insieme ad altri operatori, al Quality group, consorzio di operatori turistici specializzati in varie aree geografiche che si distinguono per la stessa sensibilità e concezione del turismo. Oggi Mistral tour trasporta circa 20.000 passeggeri all’anno tra viaggi individuali e di gruppo in Asia e Sudamerica. I suoi uffici sono a Torino, Pechino, Delhi e Lima.




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Meraviglie della Cina

Autore Marco 23 agosto 2010
1 di 1 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: Meraviglie della Cina,agosto 2010
Viaggio di circa 11 giorni che ha toccato Pechino, Xian, Shangai e Hong Kong. Premetto che non siamo abituati a viaggiare con tour organizzati,poichè preferiamo avere la nostra indipendenza e la flessibilità degli orari che solo individualmente puoi avere, ma visto le difficoltà che si hanno,sopratutto nel comunicare in Cina ci siamo affidati, nostro malgrado al tour Mistral.
Vergognosi!!
Hotel tutti decentrati, cene occidentali in albergo (3 da programma) non rispettate e sostituite da vergognose cene cinesi sempre con le stesse pietanze e dalla qualità infima, servite in posti per turisti che vengono scaricati a carovane davanti i ristoranti con loro convenzionati.
Guide indecenti, poco attenti al cliente, camminavano di corsa senza accorgersi se qualcuno del gruppo si era staccato e si era perso, il punto massimo dell' indecenza si è raggiunto ad Hong Kong, quando prima ci hanno fatto salire sul pulman, poi abbiamo assistito ad un penoso litigio tra la guida di Hong Kong e l'autista del pulman corredato di urla ed insulti in cinese... Conseguenza ci hanno fatto scendere dal pulman scaricato i bagagli e lasciato a terra per circa un ora in attesa di un nuovo pulmann con nuovo autista... ASSURDO!!
L'accompagnatrice italiana che seguiva con noi il tour era a dir poco inadeguata, sembrava che stesse in vacanza anche lei piuttosto che stava lavorando....
Sorvoliamo poi sulle inamissibili creste continue che le guide cercano di farti proponendoti escursioni facoltative tipo: giro in risciò a Pechino (15 euro), pechino by night (15 euro) ecc, che per i prezzi cinesi sono assolutamente fuori mercato.
Fastidiosissime le visite a negozi e fabbriche di artigianato locali,evidentemente d'accordo con le guide, che ti fanno perdere solo tempo prezioso per vedere altre cose più interessanti delle città.

Assolutamente sconsigliati ma sopratutto Tour Operator e entourage che non sa nemmeno cosa vuol dire la parola "professionalità" ed attenzione al cliente

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Giordania classica

Autore Paola 16 maggio 2010
5 di 5 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: Giordania
Il viaggio è stato massacrante per le diverse ore passate in pullman per raggiungere i siti del programma di viaggio, consiglierei al tour operator di inserire le distanze in km come si fa di solito per i viaggi itineranti. L'operatore, cambiando itinerario e non facendoci tornare tutte le sere ad Amman potrebbe sfuttare meglio i giorni disponibili, anche perchè Amman è una città che non offre nulla come il sito di Kerak, che si potrebbe evitare, Jerash vale la pena di vederla.
Il deserto del Wadi Rum è bello e si potrebbe pensare di passarci una notte, non prevista dal programma.
Il gruppo era formato da 26 persone dislocate in 4 alberghi differenti pertanto la mattina alzataccia per passare a prendere tutti, stessa cosa a Petra.
La guida,Jad, parlava l'italiano bene ed era molto preparata essendo archeologo mi ha delusa alla fine avendoci detto che all'interno dell'aereporto avremmo trovato due incaricati e che saremmo partiti senza nessun problema in quanto avrebbero pensato a tutto loro. Non assolutamente vero, in aeroporto c'era un pandemonio perchè tutti i gruppi in visita alla Giordania giungono alla stessa ora, i "nostri" incaricati non parlavano una parola d'italiano, non ci hanno spiegato che al controllo bagagli le donne venivano separate dagli uomini da un militare urlante per cui hanno passato il bagaglio nei vari nastri e ci hanno spedito ad un unico varco per donne lasciando bagaglio, borse con documenti e denaro incustoditi.
Alcune persone hanno perso il cellulare, cinte etc.
Per fare il ceck in non sapevamo dove andare perchè i referenti di cui uno non capiva nulla ogni tanto sparivano, siamo riusciti ad imbarcarci appena in tempo, essendo un volo di linea per cui in orario.

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messico e guatemala tour Aztechi e Maya

Autore rita 05 maggio 2010
2 di 2 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: messico e Guatemala - tour Aztechi e Maya dal 20.4.2010 al 2.5.2010
dovevamo essere un gruppo abbastanza numeroso ma "grazie" al vulcano eravamo solo in 4. si sono aggiunti poi per gli ultimi 5 gg. anche altre 4 persone che. a parte ciò il viaggio è stato piacevole perchè le guide locali (4 in tutto) sono state tutte competenti e disponibili. tutto però un po' troppo di corsa. infatti i siti archeologici sono stati da noi visitati quasi sempre nelle ore più calde del giorno (40° spesso)perchè i trasferimenti erano lunghi. comunque tutto bene a parte come al solito Mistral che fa sempre il furbino. e' infatti il terzo viaggio che facciamo con loro e anche questa volta ci hanno garantito hotel 4-5 stelle mentre alla luce dei fatti abbiamo trovato anche hotel di 3 stelle o forse meno. non è una cosa importantissima però ci piacerebbe sapere la verità perchè questo è indice di correttezza da parte del tour operator

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siria bellissima ma non con mistral

Autore rosaria 29 aprile 2010
5 di 5 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: siria classica giugno 2009
La Siria è un paese molto bello e interessante, ma la vacanza è stata un po' rovinata perchè la guida locale si è rivelata una persona nevrotica, irrascibile ai limiti della maleducazione, per il resto tutto bene tranne l'albergo a Palmira (Heliopolis) dove praticamente non esisteva l'aria condizionata e a Bosra dove la visita è stata abbastanza breve e superficiale visti i tanti chilometri percorsi da Damasco !!!

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in giappone con Mistral

Autore nadia 22 aprile 2010
3 di 3 persone hanno trovato questa recensione utile

oggi ho letto la recensione di Claudio sul viaggio in Giappone con Mistral, io sono Nadia la compagna di sventura di Claudio e Andrea: Abbiamo condiviso carrozze fumatori e un trattamento a dir poco indecente da parte della guida-accompagnatrice di Tokyo che oltre ad essere poco furba non era neanche professionalmente corretta, chi le ha dato il patentino di "GUIDA" ? Ho fatto le mie dimostranze alla Mistral tramite la mia agenzia vediamo se riusciamo ad ottenere qualcosa. Un saluto a Claudio, Andrea, Lino - Annamaria e a tutti i compagni di viaggio.

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Giappone Classico

Autore Claudio 10 aprile 2010
6 di 6 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: Giappone Classico
Mistral Tour

Dopo indecisioni varie mi decido a scegliere il viaggio Giappone Classico della Mistral Tour.
Viaggio di nove giorni con possibilta' di estensione a 13 giorni.
Per motivo di tempo scelgo quello di nove giorni.Chiedevo alla mia agenzia un viaggio tranquillo con accompagnatori sia all'aeroporto in arrivo che all'aeroporto al rientro.
Due giorni prima della partenza prima sorpresa forse colpa anche dell'agenzia di Milano.
All'arrivo a Tokio dovevo arrangiarmi da solo a prendere un lmusine bus per raggiungere l'albergo ove il gruppo si sarebbe formato.
Non capivo perche' in albergo ma pensavo fosse facile il movimento e quindi non ci ho fatto molto caso.
Parto,arrivo a Tokio e con qualche difficolta' per la lingua riesco a trovare il bus con un'altra signora nele nostre condizioni.
Arrivati in albergo troviamo una guida locale che prende i nostri documenti e ci comunca l'orario di ritrovo per il giorno seguente.
Il giorno dopo troviamo altre persone del nostro gruppo ,arrivate alla mattina, che invece son state prelevate al'aeroporto dalla guida ed ai quali era stato anche illustrato il paese, come e dove mangiare alla sera ecc. ecc.
Bell'inizio.
La guida ci comunica che siccome siamo arrivati alla sera,come se fosse stata colpa nostra,nessuno ci aveva detto di arrivare in mattinata, per sua comodita' aveva fatto le prenotazioni sui treni in due tempi e quindi noi tre venivamo esiliati in carrzze fumaori ove in un tanfo incredbile,passeremo ore ed ore di viaggi.
Magnifico, un senso di aggregazione incredibile.
meno male che il gruppo era molto compatto e quindi questa stupenda guida era costretta ad aspettaci nonostante volesse defilarsi con gli altri in ogni occasione.
inzia quindi un vortice di corse in metropoltane,cicolari,treni presi a volo,senza sosta,senza che la guida aspettasse chiccesia.Sempre la prima a salire,a scendere senza mai contare il gruppo o accertarsi che qualcuno si fosse perso.
Poi partiamo per un posto in montagna,con pochi indumenti e senza essere avvisati che c'era la neve e bufera.
Congelati per due giorni
Spiegazioni pesime,approssimative su tutto
Arrivati a Kioto,fortunatamente la guida cambia e tutto si normalizza ma il vaggio ormai era alla fine
Ultima sorpresa.
Un dubbio mi pervade
Perche' nessuno mi dice come fare per andare ad Osaka all'aeroporto? 200 Km?
Scopro con sorpresa che mi devo arrangiare da solo.Ma siamo impazziti!! Col caos di treni che c'e a Kioto se sbaglio resto li... e non voglio.
Faccio telefonare a Milano alla Mistral e mi rispondono che sono fatti miei e che devo rintracciare il responsabile del Giappone.
Ovviamente il mio telefonino in Giappone non funziona e devo telefonare da un telefono pubblico.
La responsabile gentilmente mi procura una guida e con soli 20000 yen mi accompagnano all'aeroporto.
Ci sarebbe da scrivere un libro su tutto quello che e successo a comunque credo che questo basti.
In pratica siamo stati aggregati al Tour Panorama giapponese ove tutti erano serviti e riveriti e trattati come ospiti di seconda categoria.
Bah. Mai piu' con Mistral

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GIORDANIA

Autore Lucia 22 febbraio 2010
2 di 3 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: Giordania Classica
Sono appena rientrata dalla Giordania. Non era il primo viaggio... ma il primo che la Mistral mi ha deluso per tutta una serie di disservizi.
Mi sono affidata a loro per la professionalità... ma purtroppo in Giordania non l'ho trovata.
Il programma deciso dalla Mistral prevedeva tappe di 2/3 ore per raggiungere i siti storici, i quali venivano visitati solo per 30 minuti... perchè a detta della guida locale non erano interessanti.
Ho pagato questo viaggio per trascorrere circa 2/3 della giornata su un pullmino.
Abbiamo interpellato immediatamente il referente della Mistral in Giordania, il quale non si è occupato delle nostre richieste..."rimandando alla Mistral ogni rimostranza".
Alla fine dopo diverse mail e il golpe del gruppo nei confronti della guida... il referente della Mistral ci ha accordato il biglietto di Petra by Night.
Ho intenzione di scrivere una lettera agli uffici della Mistral per spiegare la situazione in Giordania, perchè possa cambiare... perchè ho ancora intenzione di rivolgermi a loro.

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Birmania Classica 12gg.

Autore Stefano C. 21 febbraio 2010
3 di 3 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: Tour di gruppo Birmania Classica 12gg.
Il tour "Birmania Classica", effettuato dal 2 al 13 gennaio scorsi con la Mistral, si è svolto a mio avviso in modo impeccabile. Va detto che un viaggio in Myanmar non è eticamente semplice a causa della complicata situazione politica attuale in questo Paese: la giunta militare che detiene il potere da quasi 50 anni è di fatto una dittatura totalitarista, con controllo su stampa, tv, radio, internet (è ad esempio impossibile inviare email). Leggendo la Lonely Planet prima di partire si resta tuttavia fuorviati, in primo luogo sulla necessità o meno di recarsi nel Paese, quindi sull'"obbligo morale" di viaggiare in modo indipendente per non portare soldi allo Stato, e quindi ai militari. Ebbene, io credo che l'indifferenza sia il male peggiore, e sinceramente non riesco a capire questo accanimento nei confronti del Myanmar: forse ha fatto scalpore l'arresto di Aung San Suu Kyi, magari senza quest'episodio non sarebbe scattato l'embargo dell'ONU che sta ora mettendo in grave difficoltà la popolazione, senza medicine e con ospedali fatiscenti. Ancora una volta la politica dell'embargo si dimostra un rimedio peggiore del male. In secondo luogo la Lonely Planet crocifigge i viaggiatori dei tour di gruppo organizzati, colpevolizzandoli sul fatto che alloggiando in alberghi statali e viaggiando con gli aerei statali si rimpinguano le casse del governo. Falso, perchè le catene di alberghi 4 e 5 stelle sono private, così come le compagnie aeree. Solo la Myanma Airways è statale, così come alcuni alberghi 3 stelle. Punto. Senza contare l'indotto che deriva dal facchinaggio, dalle mance, dalle bevande, dai souvenir, dalle cartoline, dagli ingressi, ecc. Addirittura la stessa decantata Lonely Planet invita a non entrare dall'ingresso principale delle pagode per non pagare il biglietto che finirebbe nelle tasche del governo!!! Assurdità, perchè anche il turista "comodo" porta moltissimi soldi ai locali, almeno il 90% delle spese sostenute. Perciò, è vero che è bene informarsi prima di partire, ma è ancor meglio prendere queste informazioni con estrema cautela. Detto questo, migliaia di fonti elencano che cosa c'è da vedere in Myanmar, perciò non ritengo utile dilungarmi in questo; preferisco invece soffermarmi sugli aspetti relativi all'organizzazione del tour da parte del TO Mistral. In gruppo eravamo in 8, e a noi si sono aggregati per una settimana altri 8 del tour Birmania-Cambogia, un numero adeguato. La guida locale che ci ha accompagnato per tutto il viaggio è stata tra le migliori che abbia mai avuto: efficiente, di compagnia, premurosa, parla un italiano eccellente e conosce tutto dell'Italia, oltre che naturalmente del suo Paese. E questo facilita il dialogo, su qualunque argomento. Gli alberghi del tour erano 3-4-5 stelle di livello accettabile: il Yangon Royal Plaza non è proprio di gran lusso ma nel complesso soddisfacente (ottimo il buffet); l'hotel Pindaya è piuttosto spartano e freddissimo (la notte lì la temperatura scende fino a 5-6°C e senza riscaldamento si deve dormire sotto un paio di piumoni), spesso nei bungalow di legno manca la luce e non tutto funziona al meglio, ma nel complesso si sopravvive. L'Inle Princess Resort è invece incantevole: costruito su palafitte in legno sul lago, la vista dalle finestre è meravigliosa. Le stanze sono bellissime, però anche qui la notte fa piuttosto freddo. Il buffet non è granchè, i cibi sono appena tiepidi e nel piatto diventano subito freddi. Il Mandalay Hill ha degli arredi interni di gran lusso e un buffet eccezionale. Anche a Bagan l'hotel è buono, mentre il Golden Rock Hotel è un 3 stelle piuttosto spartano, con la corrente elettrica a intermittenza e con qualche ospite notturno a 6 o 8 zampe. Però la zuppa di ceci del ristorante va provata assolutamente. La navigazione sull'Irrawaddy è invece stato l'unico imprevisto del viaggio: la motonave si è insabbiata in una secca del fiume, e siamo stati 5 ore fermi nello stesso punto. Dopo vari tentativi, inutili, a disincagliarci è stato un vecchio ma potente peschereccio. Abbiamo recuperato viaggiando di notte, così siam riusciti a raggiungere Bagan in tempo per le visite e senza mugugni: nel complesso un piccolo disguido ci poteva stare, anche perchè non è successo in fondo nulla di grave e, anzi, un po' di riposo non ci ha fatto male. Poi non si poteva oggettivamente fare nulla, salvo forse prevedere che a gennaio l'Irrawaddy può riservare queste sorprese e quindi si sarebbe potuto utilizzare una motonave più piccola e più leggera. Il cibo nel complesso è stato soddisfacente, anche se un po' ripetitivo: zuppe, sfoglie croccanti di legumi, pasticci di verdure zeppi di aglio, carne o pesce con contorni vari, un po' di frutta e qualche dolce. Ottimi i buffet in generale, e nulla di cui lamentarsi. Il tour è stato logisticamente molto ben organizzato, anche se forse l'escursione alla Golden Rock, un po' impegnativa, andrebbe fatta all'inizio del viaggio e non alla fine, magari eseguendo il tour contrario, arrivando così al lago Inle, la parte più rilassante, verso la fine del viaggio. Ciò che infine temevo (accaduto per esempio in Cina sempre con Mistral), cioè il pellegrinaggio turistico nelle fabbriche artigianali di manufatti costosissimi, si è avverato solo in parte: vero che la guida ci ha portati in fabbriche o negozietti di propria conoscenza (con ovvie commissioni, ecc.), ma nel complesso i prezzi erano abbastanza "concorrenziali" e si poteva fare un ricco shopping senza temere "sole" clamorose. Alla fine si può dire che tutto è andato per il meglio e consiglio Mistral soprattutto per la scelta della guida locale, e mi sento di consigliare fortemente un viaggio in Myanmar: meravigliose contraddizioni ed esotiche stranezze contraddistinguono questo incredibile Paese, fatto di gente semplice vestita di longgyi e infradito, col viso spalmato di una miracolosa poltiglia marroncina fatta di polvere di legno di sandalo e acqua, gente che continua, nonostante tutto, a sfoderare sorrisi e generosità.

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India del Nord

Autore Nicola 20 febbraio 2010
2 di 3 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: India del Nord (Delhi, Agra, Jaipur, Fatephur Sikri), dicembre 2009
Il programma ha rispettato esattamente quello prefissato, ottima guida preparata e parlante ottimo italiano.

Efficenza nei trasporti da una città e l'altra (per lo standard dei trasporti indiani) e alberghi molto belli. Veramente consigliato

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thailandia e cambogia

Autore paola parri 13 gennaio 2010
4 di 4 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: thailandia e cambogia
partenza il 27/12/2009
ritorno il 08/01/2010

Tour bellissimo. paesaggi stupendi, guide in entrambi i paesi gentili, preparate e disponibili. Gli hotel proposti da Mistral al top. Unico neo, secondo me, il tempo per la visita in Cambogia troppo limitato. L'ideale 2 giorni in meno in Thailandia, quindi 2 giorni in piu' in cambogia.

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BIRMANIA CLASSICA

Autore rita 30 dicembre 2009
4 di 4 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: Tour Operator: Mistral - viaggio in Myanmar
BIRMANIA CLASSICA DAL 5 AL 17 DICEMBRE 2009

VIAGGIO IN BIRMANIA
viaggio ben organizzato con un gruppo non troppo grande (11 pax). ottima la guida locale che oltre ad essere copetente era anche carina ed intelligente. disponibile ad ogni nostra richiesta e pagando anche di tasca sua alcuni medicinali che alcuni di noi necessitavano.l'unica cosa negativa anche se non di poco conto è stata la tariffa. infatti una nostra amica e compagna di viaggio ci ha riferito durante il tour di avere avuto uno sconto sul costo del viaggio dovuto alla differenza cambio. cosa da noi non avuta. di ritorno ci siamo interessati presso la nostra agenzia la quale dopo essersi informata e scusata, ha dato la colpa a Mistral, dicendo che loro non erano stati informati di questa riduzione che, poi, ci è stata riconosciuta. quindi... attenti a voi.

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viaggio giordania gerusalemme

Autore eraldo schintu 03 dicembre 2009
4 di 4 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: viaggio del 18 11 2009 in giordania e gerusalemme
abbiamo trovato una pessima guida in giodania e in più il programma del tour era totalmente difforme da quello in nostro possesso con i disaggi che vi lascio immagginare. lo stesso si è verificato a gerusalemme con la differenza che almeno la guida era valida. inoltre il programma non menzionava nè la distanza in km. da percorrere nè il tempo necessario per raggiungere i posti. penso che il prossimo viaggio non lo farò con questo tour operator.

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peggio di così non è possibile!

Autore chiara e gian teresio 22 ottobre 2009
15 di 15 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: Magico oriente
La scorrettezza del tour operator inizia con l'aggregazione di tre viaggi: Magico oriente-Siria-Giordania-Israele (durata dal 09/10/09 al 21/10/09); Siria e Giordania (dal 09/10/09 al 18/10/09); Giordania e Israele (dal 14/10/09 al 21/10/09) senza, peraltro, avvisare i partecipanti e con la conseguenza che il programma di Magico oriente - che era il viaggio più lungo e più costoso - è stato modificato per adattarlo agli altri.
Il programma di viaggio ricevuto dall'agenzia riportava per due volte (14/10 e 18/10) la visita di Jerash (Giordania) con l'indicazione dell'effettuazione della seconda colazione. Alla richiesta telefonica di spiegazioni il tour operator ha risposto che c'era un errore e che la visita sarebbe stata effettuata il 18/10.
All'arrivo ad Aleppo, il gruppo, formato da 9 persone di "Magico Oriente" e 14 persone di "Siria e Giordania", viene accolto dalla guida Widad che raccoglie i passaporti per sveltire le operazioni di ingresso in Siria e ne perde uno, ritrovato dopo affannose ricerche da parte dei turisti.
L'italiano della guida è stentato e approssimativo; la sua preparazione si dimostra scarsa e la sua professionalità inesistente:la sua unica preoccupazione è di modificare i programmi delle varie giornate per "scaricarci" il più in fretta possibile ed essere libera di farsi i fatti suoi.Durante i trasferimenti non fa altro che litigare con l'autista, contare soldi e parlare al telefono. Non è in grado di sviluppare un discorso coerente, con un nesso logico; non risponde alle domande che le vengono poste ma, soprattutto, comportamento gravissimo e non professionale,esprime pareri e opinioni personali dall'arte alla politica, dalla religione all'economia del paese, evidenziando un integralismo cristiano ed una avversione verso i mussulmani, che la porta a saltare le sale dedicate all'Islam nel Museo Archeologico Nazionale di Damasco.
Inoltre, ci pare di aver capito che la gestione del viaggio, in Siria, è di competenza della guida; infatti questa tutti i giorni passava in banca a ritirare una somma in denaro con la quale poi effettuava i pagamenti - dagli ingressi, ai ristoranti, all'autista, alle varie mance-. Ma ciò ha comportato, da parte sua, la ricerca di ristoranti di basso costo e, quindi,infimo livello con la conseguenza che quasi tutti i partecipanti al viaggio hanno avuto problemi gastrici gravi.
Questo comportamento ha provocato uno stato di tensione nel gruppo (ben affiatato e formato da persone colte ed interessate) in quanto ci si è sentiti raggirati da una persona che non ha rispettato il programma da noi sottoscritto.
Gravissimo episodio si è verificato nel passaggio tra Siria e Giordania.
Arrivati alla frontiera Giordana, veniamo fatti scendere dal bus siriano, scaricando i bagagli, e lì due guide ci dicono che il gruppo deve dividersi: i nove di "Magico Oriente" vanno direttamente ad Amman, gli altri vanno a visitare Jerash. Sbigottimento di tutti, perchè di ciò nessuno ci aveva informati. Riusciamo a capire che alla sera ci ritroveremo ad Amman ed il gruppo si ricomporrà ma, intanto i nove scoprono che per loro non è stato previsto alcun pranzo, perchè il tour operator l'ha dimenticato. La guida, gentilmente, si informa sulla disponibilità dell'unico ristorante esistente fra il confine ed Amman (che è a Jerash) e così riusciamo a pranzare alle 15:30 ora locale. Praticamente un giorno intero è stato dedicato al trasferimento Damasco-Amman, perdendo una giornata intera. Fortunatamente, la guida giordana è competente, professionale, disponibile e conosce bene l'italiano, il che ci riconcilia con il viaggio. Il mattino seguente, al nostro gruppo ricostituito, si aggiungono 10 persone (viaggio Giordania e Israele) e così comprendiamo perchè il giorno prima non abbiamo visitato Jerash con gli altri: il nostro programma è stato modificato per adattarlo al programma di quest'ultimo gruppo, facendoci perdere una giornata intera. In Giordania va tutto bene, grazie alla competenza e professionalità della guida, ma quando si tratta di passare dalla Giordania ad Israele, a prescindere dall'arroganza delle poliziotte alla frontiera, è di nuovo un disastro!Il ristorante dove dovremmo pranzare è talmente sporco che molti rinunciano al pranzo; il bus è lurido, pieno di chewingum attaccati ovunque, e l'aria condizionata non funziona; l'albergo in cui siamo (cinque stelle) è sporco; nei bagni c'è solo un flacone di sapone liquido appeso alla parete; i cestini in camera non vengono svuotati nè gli asciugamani usati rimpiazzati da altri puliti.
Altro particolare assurdo: tutti e tre i viaggi prevedevano la possibilità di optare per hotel di categoria normale o lusso, il che ha fatto sì che ogni mattina si perdesse un'ora di tempo per fare il giro degli alberghi a raccogliere le persone ed alla sera se ne perdesse altrettanto per scaricarle.
In conclusione: mai visto un viaggio peggio organizzato! Mistral ha perso due clienti che informeranno amici e conoscenti dell'inaffidabilità di questo tour operator e che provvederanno a dettagliare al Quality group le inadempienze contrattuali ed i problemi sorti durante in viaggio. Mai più Mistral!!!

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INDIA

Autore JAcopo 15 ottobre 2009
4 di 5 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: India del Nord e Rajasthan
Un ottimo viaggio. Devo dire che altre volte siamo stati in India con altre organizzazioni ma come questa volta non era mai andata bene. L'India è un paese di cui io e mia mogli siamo da lunghissimo tempo innamorati. Siamo già all'8 viaggio. Siamo andati questa volta con degli amici che per la prima volta approcciavano a questo mondo e ci siamo affidati ad una agenzia di Chiavari che ci ha consigliao questo tour operator. Noi non lo conoscevamo ma i nostri amici erano già stati con loro in Siria e Giordania trovandosi benissimo per l'alto profilo delle guide locali. Noi eravamo titubanti in quanto altre volte ci eravamo organizzati per molti aspetti da soli. Per accondiscendere ai nostri amici abbiamo accettato di partecipare ad un viaggio in parte "da catalogo", i primi 13 giorni, e in parte da noi richiesto su misura a Mistral. Devo ammettere che rispetto ad altre volte il livello delle guide locali è stato nettamente superiore, il livello degli hotel ottimo e in generale abbiamo ottimizzato di molto, moltissimo i tempi che in altri viaggi erano dilatati dalla ricerca di soluzioni non sempre ottimali alla luce di questa ultima esperienza. Una cosa che abbiamo molto apprezzato date le condizioni igieniche del paese, è stata l'estrema pulizia e qualita' dei ristoranti offerti che erano essenzialmente in ottimi hotel. Esperienza positiva da raccomandare.

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PERU' TRACCE DEGLI INCAS

Autore FRANCO VEZZI 13 ottobre 2009
4 di 4 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: PERU'
Sono stato in Perù nel mese di agosto e devo proprio dire che ne sono rimasto ammaliato. E' un paese straordinario pieno di antiche suggestioni date da panorami unici, villaggi affascinanti,architettura coloniale di grande interesse soprattutto a Cusco dove l'incontro tra la cultura incas e quella spagnola ha generato opere uniche e di grandissimo interesse. AL di là di ciò che l'uomo ha lasciato nel corso del tempo, ciò che mi ha maggiormente colpito è che gli Incas, le loro tradizioni, le loro vesti, sono ancora vive, attuali; respirano e vivono tutti i giorni sull'altopiano andino dove il tempo sembra davvero non essere mai passato.
Il viaggio è stato molto ben organizzato, ottime le guide e il servizio esclusivo che Mistral ci ha offerto. Tutto perfetto.

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viaggio mistral perù classico

Autore nicola,giusi anna di Imperia; , 09 agosto 2009
7 di 7 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: dal 19 al 31 luglio 2009
anche la scelta degli Alberghi (case andine) è stata vincente.
Faremo il possibile per convincere gli amici ad andare in Perù con la Mistral

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Tour Uzbekistan luglio - agosto 2009.

Autore Nora 25 luglio 2009
2 di 7 persone hanno trovato questa recensione utile

A 4 giorni dalla partenza, all'atto di ricevere i documenti di viaggio, mi sono accorta che l'hotel previsto a Bukhara per 2 notti a 4 stelle, come da catalogo e contratto di viaggio, è stato sostituito con uno a 3,  senza preavviso e conseguente rimborso.
Le motivazioni fornite sono state ridicole: non sapevamo, è colpa del corrispondente, all'ultimo momento c'è stato un problema, ma questo è MOLTO carino, in albergo ci si va solo a dormire, nessuno se ne accorto e lamentato,etc. Mi hanno offerto 10 euro per la differenza di categoria. Ho annullato il contratto e chiesto rimborso totale per inadempimento contrattuale. Scarsa professionalità, basata sulla frequente mancanza di attenzione e fiducia, a questo punto mal riposta, dei viaggiatori. Se tutti (e non uno su 18) davanti a queste scorretezze rinunciassero al viaggio e si facessero rimborsare, la Mistral trovandosi con zero clienti ci penserebbe due volte a trattare le persone in questo modo. Per inciso questo albergo è stato confermato anche per i tour successivi.

Peccato perchè tre viaggi precedenti con Mistral sono stati soddisfacenti.


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CONSIGLIO IL VIETNAM CAMBOGIA di MISTRAL

Autore carola belmonte 08 luglio 2009
2 di 2 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: vietnam cambogia - febbraio 2009 (20 febbraio/06 marzo 2009)
Non so che dire... leggo un po' stupita i commenti dei sig.ri Binachini. In realtà avendo toccato alcune delle stesse località e con lo stesso tour operator nel 2009 posso dire che la mia esperienza è stata decisamente differente e sicuramente più che positiva, boh che mistero! Qui a seguire un sunto del diario di viaggio che ho buttato giù al rientro per un'amica giornalista che cercava qualche chicca sulle destinazioni che avevo visitato...


Venerdi mattina..una controllata ai documenti di viaggio e via..si parte verso una nuova avventura. Il volo parte puntuale e così la coincidenza da Roma per Bangkok..

Sabato 21 febbraio..finalmente a Bangkok..cambiamo aereo e dopo un paio d’ore arrivo a destinazione..Hanoi..Che esplosione di colori, luci e suoni! Un fiume di motorini e tantissimi clacson che suonano in continuazione..beh, ci sarà da divertirsi. Prima tappa, accompagnati dalla guida, hotel per il pranzo e una bella doccia! L’hotel è centrale, decidiamo di fare un giretto esplorativo.. un salto al mercato locale e poi in una bellissima Spa dove, grazie ad un massaggio di un’ora, riusciamo anche a dimenticare il fuso orario.. Cena in hotel e poi a nanna..domattina sveglia presto per le prime visite!!

Domenica 22 febbraio..incontriamo la guida che ci seguirà per 5 giorni, una simpatica ragazza vietnamita che parla un ottimo italiano, e si parte per le prime visite della capitale..E’ evidentissimo il retaggio francese..nonostante siano passati molti anni dall’epoca della colonizzazione, lo stile architettonico denota fortissimo il passaggio dei cugini d’oltralpe..Abbiamo visto il Lago della Spada Restituita, la Pagoda a pilastro unico, il tempio della letteratura e immancabile il mausoleo di Ho Chi Minh..tantissime persone in coda per rendere omaggio al padre della rivoluzione che, nonostante l’espresso desiderio di essere cremato, continua a riposare “intatto” sotto gli occhi curiosi di migliaia di visitatori. Dopo questa intensa giornata abbiamo ringraziato il fatto di poter cenare in hotel e quindi fiondarci a letto..tra poche ore si riparte!!

Lunedi 23 febbraio..partenza per la baia di Halong..la curiosità è tanta..peccato per il tempo, questo cielo grigio non rende molto..Dopo qualche ora di bus arriviamo al porto e saliamo sulla barca che ci ospiterà..Bellissima! Piccola ma molto curata..le cabine sono abbastanza spaziose e comunque c’è davvero tutto il necessario per una notte confortevole..La cucina è ottima..pesce a volontà! Si inizia a navigare..che spettacolo ragazzi! Il colpo d’occhio è davvero impressionante..un’immensa distesa d’acqua e isolotti sparsi qua e la, dalle forme più strane..E mi ricredo anche sul clima..questa nebbiolina dona al paesaggio un’aria ancora più misteriosa, affascinante. Visitiamo una grotta che, alla fine di una scalinata, ci accoglie con colori e luci diversi..si vede che c’è la mano dell’uomo..ma nulla da dire, davvero un luogo suggestivo. Durante la navigazione piccole barche ci affiancano: sono le donne dei villaggi vicini che vendono di tutto, un mini-market a portata di mano!

Martedi 24 febbraio..giornata dedicata ai trasferimenti..dopo lo sbarco siamo tornati ad Hanoi e qui preso il volo per Danang..ci spostiamo al centro, in cerca del sole..ed effettivamente è un bellissimo sole quello che ci accoglie appena usciti dall’aeroporto! E che caldo..Una visita al museo Cham e poi in bus fino a Hoi An dove ci attende un meraviglioso resort immerso nel verde ed in riva al mare..Usciamo ancora, anche se stanchi, per la cena..ne approfittiamo così per fare un giro in questa deliziosa cittadina che ci accoglie con mille lucine colorate ed un’aria decisamente da posto di villeggiatura..Peccato che ci fermiamo solo un giorno!

Mercoledi 25 febbraio..al mattino (presto..purtroppo) si parte per la visita al sito Myson, antica roccaforte del popolo Cham.non è molto ben conservata perché bombardata a più riprese dagli americani durante la guerra..La guida locale ci aiuta pero’ ad immedesimarci meglio nell’atmosfera del luogo, spiegando con accuratezza come era la vita, gli usi e i costumi di queste antiche e gloriose popolazioni. Rientriamo ad Hoi An per il pranzo ed un giro per le viuzze, naturalmente in cyclo’..una fila di 24 cyclo’ che si snoda agilmente e ci fa apprezzare ancora di più questa vivace località.. Nel pomeriggio, dopo qualche acquisto, partiamo alla volta di Hue con sosta obbligata alla fabbrica della seta.. Caspita..ma fa sempre più caldo!! Arrivo in serata, altro hotel molto confortevole e centrale..ma dopo cena crolliamo sfiniti..

Giovedi 26 febbraio..visita di Hue, partendo dalla Città Imperiale, dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità..e ne capisco il motivo..è un monumento meraviglioso, conservato benissimo e in un luogo di assoluta pace. La nostra guida continua nella spiegazione dettagliata, spostandoci man mano tra i vari punti di interesse. Dopo il pranzo saliamo su una piccola feluca e percorriamo il Fiume dei Profumi, fermandoci a visitare una Pagoda e le tombe imperiali edificate lungo la riva. Finito questo rilassante giro di escursioni ci dirigiamo verso l’aeroporto e partiamo alla volta di Ho Chi Minh City, vero cuore del Vietnam. L’impatto è decisamente forte anche in questo caso, fa molto caldo e c’è parecchia umidità ma il tragitto verso l’hotel è relativamente breve, nonostante il traffico..Quello che mi colpisce durante il viaggio e in modo favorevole è l’alto livello alberghiero..tutte strutture centrali, con camere molto curate e servizi impeccabili. La cucina è internazionale e quindi accontenta tutti..e me in particolare che trovo sushi in ogni dove!!

Venerdi 27 febbraio..Partiamo sul presto in direzione Cuchi, la città sotterranea usata dai Vietcong durante la guerra con gli Usa..il tragitto è piacevole, sempre in mezzo al verde e il caldo non si fa ancora molto sentire. Il luogo è assolutamente irreale..pur essendoci un tratto ricostruito ad uso e consumo dei turisti, il vedere questi cunicoli e le trappole anti uomo, ti fa capire come un popolo numericamente e militarmente inferiore, sia riuscito a vincere lo scontro con il gigante americano. Si percepisce il sentimento nazionalista, il dolore vissuto, il grande cuore che tutta la gente ha messo in questo scontro per molti versi disumano. Dopo questa toccante visita ci dirigiamo nuovamente verso Saigon dove, nel pomeriggio, visitiamo il Museo dei crimini di guerra con la sua carrellata di foto toccanti, l’ufficio postale decisamente in stile coloniale così come la cattedrale di Notre Dame ed un colorato mercato locale. Per cena ci portano in un ristorante tipico dove c’è posteggiata una vecchia Cytroen tenuta in modo impeccabile.

Sabato 28 febbraio..oggi si parte per Chau Doc..ci avviciniamo alla Cambogia che raggiungeremo via Mekong, questo immenso fiume fonte di vita per tutti i Vietnamiti. Carino il mercato galleggiante di Cai Be. Nel pomeriggio riusciamo anche a trovare la pioggia sul nostro percorso: decisamente rinfrescante, peccato che avevo addosso le ciabattine e mi sono ritrovata con il fango fino ai polpacci!!

Domenica 1 marzo..ci imbarchiamo in mattinata e si parte in direzione Cambogia. La “crociera” dura circa 5 ore, il paesaggio è lussureggiante, verde ovunque e ovunque gente che lavora sulla riva..Arriviamo alla frontiera, fa ancora più caldo, per fortuna in 5 minuti le pratiche doganali sono sbrigate! Risaliamo a bordo e navighiamo nell’ultimo tratto..ancora un’oretta e siamo a Phnom Penh..Un bel pranzo ristoratore e via per la visita del Palazzo Reale. Quello che colpisce maggiormente della Cambogia è la relativa tranquillità e l’ordine..dopo una settimana di caotico Vietnam tutto questo silenzio appare quasi irreale. La residenza del monarca è imponente e bellissima, le sale che ci fanno visitare imponenti..Posto ideale per scattare foto a go-go..

Lunedi 2 marzo..mattinata dedicata alla visita del Museo Nazionale..qui ci sono moltissimi reperti della popolazione Khmer e per fortuna un bel condizionatore! In tarda mattinata ci portano in aeroporto e si vola per Siem Reap..la curiosità di vedere Angkor è moltissima! Ma prima ancora un’escursione al villaggio dei pescatori..La strada per arrivare all’imbarco è punteggiata di palafitte..La Cambogia è un paese molto povero e gli abitanti vengono a vivere in queste zone, in condizioni di estrema miseria, per non pagare le tasse e i costi del vivere in città.. Certo, vedere questi bambini tutti impolverati che si accalcano davanti alle porte del bus per venderti i loro souvenir è una cosa che ti stringe il cuore..Il giro nel villaggio acquatico è interessante ed è curioso vedere una palestra ed una scuola costruite sull’acqua..

Martedi 3 marzo..si parte con le visite ai templi..Lo scenario è immenso e molto suggestivo. Certo, fa caldo, ma quello che ti circonda ti fa dimenticare di tutto il resto..Passiamo la giornata (con pausa pranzo in un ristorantino strepitoso) ad esplorare i vari templi, salendo e scendendo scalini, godendoci il panorama e anche facendo un po’ di shopping..Tutto intorno è pieno di bancarelle dove trovare sciarpe di seta, lacche, dipinti e così via..La sera tour obbligato nella vivacissima Siem Reap, dove localini di ogni genere si susseguono in un vortice colorato..

Mercoledi 4 marzo..altra giornata di visita ad Angkor.. Al mattino facciamo 4 templi più piccoli..dopo il pranzo la visita più attesa..Angkor Wat..che meraviglia! La nostra guida ci porta in un dedalo di viuzze, ci racconta per filo e per segno la vita di questa costruzione conservata splendidamente, con bassorilievi di pregiata fattura..Alla fine della visita siamo esausti ma decisamente contenti!!

Giovedi 5 marzo.. ultimo giorno..a nostra disposizione..dopo un refrigerante bagno in piscina decidiamo di fare un giro in città, ultimi acquisti e ultimo massaggio..In fondo ci attende un lungo volo..meglio essere preparati..Alle 17 trasferimento in aeroporto e partenza..Primo stop Bangkok e poi via alla volta dell’Italia.

Venerdi 6 marzo..arrivo a Roma..che strano ritrovarsi in Italia dopo 15 giorni..ma che avventura splendida arrivata dritta al cuore!!

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Gran Tour Cina, luci e ombre

Autore Stefano 30 giugno 2009
13 di 13 persone hanno trovato questa recensione utile

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Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: Gran Tour della Cina 18gg luglio 2008
Il viaggio è stato estremamente interessante ed emotivamente d'impatto, con luoghi meravigliosi e affascinanti, contornato da un'ottima organizzazione logistica e strutture alberghiere adeguate. Ma qualcosa non è andato come previsto, nel senso che vi sono stati alcuni aspetti del viaggio in questione che hanno creato malcontento non solo in me ma in tutto il gruppo, di 18 persone. E' stata la prima volta che ho viaggiato con il Quality Group e non credo che mi rivolgerò ancora alla Mistral se questi aspetti non verranno cambiati. In breve:
1) Le escursioni facoltative. Ebbene, prima di ogni viaggio calcolo sempre 200€ di extra, tra souvenir, mance, visite, bevande, ecc. Bene, l'anno scorso ho ampiamente sforato sebbene le bevande ai pasti fossero incluse (ottima cosa). Il motivo: le escursioni facoltative hanno dei costi esorbitanti in rapporto al servizio offerto e la presa in giro risulta evidente. Non so di chi sia la colpa, sta di fatto che qualcuno si è intascato parecchi soldi facendo la "cresta" sulle escursioni. Voi mi direte "ma le escursioni potevate non farle": ok, peccato che le alternative erano essere lasciati in mezzo alla strada sotto la pioggia o a girare in un centro commerciale o abbandonati in posti sconosciuti. Allora:
- abbiamo corrisposto 60€ a testa di mance, peraltro la cifra massima prevista a catalogo, e in più ci son stati chiesti 1€ e 2€ a testa per la salita a una pagoda e un'altra cosa che non ricordo: non si potevano includere i 3€ nei 60 già spesi? Mi sembra accattonaggio, questo. Vergognoso.
- circo di Pechino, 20€ per un'ora di spettacolo. Nessuno di noi ha visto i biglietti e nessuno di noi crede che i cinesi in platea di fianco a noi abbiano pagato più di 5€. Vergognoso.
- giro in risciò in Pechino, 15€. Nessuno di noi ha visto i soldi effettivamente consegnati ai guidatori, ma dubitiamo che il costo reale superi anche qui i 5€. Vergognoso.
- giro in barca in notturna a Guilin, 18€ per un'ora in una barca in cui pioveva dentro e ci siam dovuti asciugare i sedili coi Kleenex. Nessuno di noi ha visto i biglietti e nessuno di noi crede che i rumorosi e arroganti turisti taiwanesi con cui abbiamo condiviso la barca abbiano pagato più dei soliti 5€. Vergognoso.
- Shanghai by night, 20€ per 2 ore. Va bene, il biglietto per il Jinmao costava 7€, ma gli altri 13€? Non mi pare che un giretto in autobus con due soste di 15 minuti per fare 4 fotografie in mezzo alla calca e di corsa perchè l'autobus era in doppia fila giustifichi un prezzo simile. Vergognoso.
- giro in barca nel porto di Shanghai e sul treno a levitazione magnetica, 30€!!!!!!!!! Siccome siamo italiani ma non stupidi, nessuno di noi ha abboccato, perciò l'escursione al treno magnetico ce la siamo fatta da soli al costo di 12€ compreso il taxi. Va anche detto che la guida locale ha giustificato il costo affermando che il treno costava 10€, il che non è vero perchè il biglietto andata/ritorno costa 8€. Quei 2€ che fine avrebbero fatto? E il giro in battello dubito costasse più di 8€. Risultato: altra fregatura evitata. Vergognoso.
2) I soliti pellegrinaggi nelle fabbriche artigianali. D'altronde se la tappa obbligata dei viaggi organizzati in medio oriente è l'immancabile negozio di tappeti, in Cina questo viene sostituito con giada, seta, perle, terracotta, cloisonnè, ecc. ecc. Va bene che siamo ricchi e stupidi ed è giusto far guadagnare laute mance alle guide locali, ma rapinarci in questo modo è subdolo. Farci credere che solo la roba di ottima qualità e certificata si trovava in queste fabbriche con prezzi pazzeschi, di pochissimo inferiori a quelli degli stessi oggetti in Italia, è un attentato alla nostra intelligenza. Perdipiù tutte queste "visite" non erano mai annunciate ufficialmente, ma venivano sempre "infilate" nel programma giornaliero a nostra insaputa. Capitava spesso di chiedersi "ma ora dove stiamo andando?" e 5 minuti prima di scendere la guida locale annunciava con enfasi l'arrivo alla solita fabbrichetta artigianale, in cui indaffarati operai cinesi per pochi yuan l'ora creavano oggetti di ogni tipo che venivano poi rivenduti a noi a 10 volte il loro valore. Naturalmente i prezzi non erano trattabili e casualmente questi magazzini "autentici" erano frequentati solo da pasciuti turisti occidentali con scritto "giocondo" sulla fronte. Va detto che gli stessi oggetti li trovavamo identici nei mercatini delle città al 20% della cifra precedente proposta. Ma fa parte del gioco, giusto?
3) I pasti: i pranzi nei ristoranti locali erano pessimi. Va bene, si tratta di cucina locale e accettiamo le usanze del posto, per carità, mica pretendo che mi servano un'amatriciana o una margherita in Cina. Ma si trattava semplicemente di venire incontro alle esigenze del turista (lautamente) pagante: a parte le porzioni minime, mi sembra inaccettabile trovare, ad esempio, uno spicchio di anguria a fine pasto, con tutta la disponibilità di frutta vista nei mercati. Fossimo stati in un paese afflitto da carestie, per carità, ma insomma, la frutta mi pareva abbondante ovunque. Ridursi a uno spicchietto di cocomero mi sembra una presa in giro non richiesta, l'ultima di tante.

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Giordania... ma fatemi il piacere!

Autore Daniela 14 aprile 2009
10 di 12 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: Birmania, Cina e Giordania
Ho effettuato lo scorso febbraio il mio terzo viaggio con Mistral: dopo Birmania e Cina (viaggi all'insegna del tutto perfetto) ecco la Giordania.
Viaggio di ripiego che a conti fatti sicuramente avrei potuto fare con altri tour operator pagando molto meno e con un miglior servizio.
Questa volta si sono fatti compatire su cose fondamentali:
1. la guida era un incompetente al quale non interessava niente del fare la guida: la sua massima aspirazione era scendere dal pullman per fumarsi l'agognata sigaretta e scaricare il gruppo il prima possibile. Le spiegazioni erano stringate e sofferte ... gli si e' sciolta la lingua solo all'ultimo giorno quando ha ricevuto la busta con la mancia; la sua specialita' era perdersi le persone: 8 su 10 alla prima discesa dal pullman (roba da guinness)!
2. l'hotel di Amman era andante pur essendo spacciato per un 4 stelle, mentre quello di Petra era a dir poco terrificante: un supposto 3 stelle con ascensore senza porta e senza alcuna misura di sicurezza, camere 2x2 metri (o me o la valigia), buffet o mangi la minestra o salti la finestra. Mi ritengo una persona molto adattabile, ma pagare 160 Euro di supplemento singola per dormire 2 gg in una stanza con un lettino striminzito in un albergo sgarrupato, veramente mi sa di presa in giro;
3. ho scritto alla Mistral al mio rientro per lamentare questi disservizi, ma ad oggi non si sono nemmeno degnati di rispondere ... e meno male che fanno parte di un Quality Group !!!!!
Pessimo servizio reso a un cliente che i soldi li ha dati piu' che buoni e che almeno si merita una risposta. E' quando ci sono problemi che si vede la serieta' di un'azienda e mi sembra chiaro che a Mistral dei suoi clienti non importa un granche'

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Autore stefania 07 aprile 2009
12 di 13 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: sulle tracce degli incas Perù ottobre 2008
un viaggio sognato per anni... premettendo che l'accompagnatrice era in gambissima,le strutture,tenendo conto delle mete situate in zone imposssibili,accettabili,in alcuni posti bellissime,e fin qui ok. Decidiamo di aggiungere un est ensione al nord del Perù,dove ci troviamo in due con una guida che parla un italiano incomprensibile, che onestamente a fatica sa dove portarci, ma tutto procede in una corsa contro il tempo.per farci visitare il visitabile. Il bello viene al momento della partenza per rientro a Lima per rientrare il giorno dopo in italia. Volo cancellato,guida nel panico che chiede a me i numeri della MISTRAL in lima per conferire sul da farsi..si consulta con i facchini e gli autisti di passaggio in areoporto a truijllo,ci buttano su una macchina e a tutta velocità ci scaricano in una stazione di pullman,dove dobbiamo pagarci il biglietto da noi,in dollari nuovi di zecca altrimenti non li accettano,e in valuta locale,ci facciamo 9 ore di pullman,comodo ma sempre pullman,perdiamo una notte a Lima pagata a parte, le tasse aeroportuali già pagate,a parte l'arrabbiatura e la stanchezza,arriviamo in tempo al nostro appuntamento col volo internazionale per l'italia.Il viaggio ci è costato 4500 euro a testa!!!!!!!!!!!!!!Arrivati a casa inoltriamo reclamo alla MISTRAL tramite la nostra agenzia di viaggio............DOPO QUATTRO MESI IN CUI NESSUNO SI E'DEGNATO DI RISPONDERE,CI HANNO RESTITUITO.............70 EURO!!!!!!!!!!!!!!! SU UN VIAGGGIO DI 9 MILA EURO. DIREI CHE SI SONO SPRECATI...MAI PIU' VIAGGERO' MISTRAL.

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viaggio yemen

Autore assunta 03 aprile 2009
5 di 6 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: mistral
sono tornata di recente dallo yemen.viaggio splendido ben organizzato e con guide locali(anche a socotra)professionali e qualificate e con un buon italiano parlato.ho solo da segnalare uno degli alberghi,quello di hodeida,veramente pessimo,almeno la mia stanza, che in quanto a igiene era a -0.Per quanto riguarda il gruppo,devo dire che non potevo trovare di meglio.insomma sono tornata entusiasta per tutto quanto:luoghi unici compagnia ottima e gente del posto molto ospitale.

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Mistral Tour

Autore rita 22 febbraio 2009
4 di 4 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: viaggio in rajasthan, Orcha, Kajuhrao e Varanasi di novembre 2008
devo dire che è stato un buon viaggio, ben organizzato e con strutture alberghiere di buon livello senza eccedere. non avevamo l'accompagnatore dall'Italia ma la guida locale era molto carina, competente e disponibile. il gruppo poi era ben affiatato che non è una cosa di secondaria importanza

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Viet Nam 2008 deludente, ma che cenone !

Autore Bianchini  | Guarda tutte le recensioni
Top 50 Recensori
21 febbraio 2009
8 di 10 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: Viet Nam Classico a Capodanno 2008
Siamo stati in Viet-Nam con MISTRAL a capodanno 2008 ed dopo anni di viaggi in tutto il mondo e con tanti operatori diversi, ci siamo imbattuti in un TOUR operator che eviteremo per il resto della nostra vita.
Il nostro viaggio di Capodanno in realtà doveva essere in INDIA, ma visti i problemi a Mumbay abbiamo chiesto a MISTRAL di offrirci una alternativa (altrimenti ci avrebbero trattenuto la caparra di 950 € !!) In realtà ci siamo accorti che a fronte di una nominale disponibilità ogni nostra scelta alternativa risultava tutta occupata. Alla fine ci viene offerto solo il Tour in Veit Nam a patto che ci arrangiamo noi coi voli !!!
Ci fanno il preventivo solo pochi giorni prima della partenza..... poi all'atto del pagamento ci chiedono un extra per il cenone di Capodanno (come se si trattasse di un imprevisto che qualche giorno prima non poteva essere incluso nel preventivo !) Paghiamo a malincuore 170 € ( In Viet Nam ci si mangia una settimana).
Il tour, per il resto, è piuttosto raffazzonato e scriviamo una lettera di reclamo (qui sotto) .
Volete sapere cosa ne ricaviamo ? Solo delle generiche scuse ! Alla faccia del servizio al clinte !
3000 € a testa spesi poer tornare a casa da una vacanza più stressati di come si è partiti !
Ecco la lettera che abbiamo spedito ed i motivi della nostra insoddisfazione:

I motivi della nostra profonda insoddisfazione sono molteplici ed andiamo ad elencarli:
1. Malgrado sul vostro catalogo ufficiale non se ne facesse menzione in alcuna parte, all’atto del pagamento, dopo aver ricevuto un preventivo che non lo menzionava, ci avete addebitato 170,00 € per il cenone di fine anno. Non riteniamo che questo sia stato un comportamento corretto ed intendiamo chiederne la restituzione. Più avanti indicheremo altre ragioni per le quali riteniamo inammissibile questo addebito.
2. Al nostro arrivo ci siamo accorti che il Tour Mistral non esisteva. Voi avete venduto senza informarcene il nostro tour alla Francorosso.
3. Ci hanno perciò aggregati a Francorosso e subito ci siamo accorti che noi non avevamo diritto al loro stesso trattamento (la prima cena ad esempio) anche se dovevamo adattarci al loro programma che in diverse parti differiva da quello che ci era stato proposto all’atto dell’acquisto del pacchetto.
4. Il 31 Dicembre siamo partiti da Hanoi tardi (nel Vs programma non si menzionavano gli orari) e siamo perciò arrivati in albergo alle 22.45 ! e non a causa di ritardi, ma perché gli orari del tour Francorossso erano quelli. La beffa è che per quella sera era previsto il cenone e noi siamo arrivati stanchi e sudati giusto il tempo di mangiare qualche avanzo di un buffet che era iniziato alle ore 20.30 ! In più scopriamo che dopo aver pagato una cifra spropositata (con quei soldi in Vietnam si mangia per 10gg) non sono comprese ne le bevande ne lo spumante per il brindisi. Ma non è tutto: scopriamo che solo noi abbiamo pagato per il cenone, quelli di Francorosso non avevano pagato alcun extra (almeno si sono arrabbiati meno per il fatto di dover mangiare solo pochi avanzi !)
5. Non avendo visitato HUE il giorno 31.12 l’abbiamo fatto il giorno seguente saltando la visita alle tombe sul fiume dei profumi.
6. Il 2 gennaio non è stata effettuata alcuna visita di SAIGON come invece riportava il programma.

SCONSIGLIAMO A TUTTI MISTRAL !! FIDATEVI, NON MOLLANO UN CENTESIMO PER COMPENSARE DEI DISAGI UN CLIENTE !

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Convenienza
1.0
Trovi utile questa recensione? yes     no

Viaggio di nozze rovinato

Autore Francesco 18 febbraio 2009
8 di 8 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: Eastern wonders + Bahamas
Pessimo.
La guida del Tour Eastern Wonders era inadeguata, parlava un italiano stentato, non ha fornito spiegazioni soddisfacenti sulle località visitate (due parole lette da una manuale). Incapace di effettuare traduzioni delle spigazioni fornite dalla guide locali (il gruppo si è autogestito per le traduzioni). Incapace di organizzare il viaggio (viaggi interminabili con ritardi di 2 ore rispetto ai pullman degli altri gruppi, destinazioni non chiare per l'autista). La guida ha provocato malumori, urla e situazione tesissima tra i partecipanti con la sua ostinazione e insensibilità alle richieste legittime del gruppo. La QualityGroup risponde al reclamo con ritardo di mesi riconoscendo una cifra irrisoria (80 euro) a fronte del pagamento di migliaia di euro.
Viaggio di nozze rovinato e tour operator inaffidabile, da evitare.

Media voti
1.2
Qualità dell'offerta
1.0
Ampiezza dell'offerta
2.0
Qualità del servizio
1.0
Trasparenza
1.0
Convenienza
1.0
Trovi utile questa recensione? yes     no

Viaggio Panorama Yemenita Nord e Sud

Autore De Stefano Stefania 16 agosto 2008
20 di 21 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: Viaggio Panorama Yemenita Nord e Sud (partenza 8 aprile – ritorno 19 aprile 2008)

Siamo un gruppo di 4 persone che hanno scelto il viaggio Panorma Yemenita Nord e Sud. Abbiamo scelto la Mistral per la trentennale esperienza nel campo del turismo e perchè indirizzati dalla nostra agenzia viaggi. Dobbiamo dire che tutti noi siamo rimasti molto delusi e contrariati dal trattamento subito dalla Mistral.Ora entriamo nello specifico delle contestazioni:

1) Secondo il programma dell’operativo voli prenotato dalla Mistral tramite il sistema Amadeus si sarebbe dovuti partire dall’aeroporto di Trieste con il volo delle 9,25 (AZ 1354), che è risultato soppresso da tempo.Il caso ha voluto che ci fosse un successivo volo alle 11 e Dio volendo abbiamo potuto imbarcarci ed arrivare a Roma in tempo limite.

2) Contestiamo la sostanziale apatia e disinteressamento dell’accompagnatore, intento a godersi la vacanza, fotografando a destra e a manca, più che ad affrontare le problematiche presentatisi e di cui avrebbe dovuto farsi carico spontaneamente, essendo suo preciso dovere, senza dover essere energicamente sollecitato più e più volte (nello specifico: il numero delle jeeps presenti; quantità e qualità dei pasti soprattutto a Zabid dove alcuni partecipanti hanno pasteggiato con pane e formaggini prelevati dalla colazione del mattino in mezzo ad un branco di gatti scheletrici ed affamati palesemente affetti da rogna; la mancata restituzione dei biglietti elettronici che ha creato all’aeroporto di Fiumicino notevoli disagi; la disorganizzazione nell’effettuare le visite ai siti con orari pressoché impossibili, come ad esempio alla Seyun deserta per il sole cocente delle 14,30, quando, dopo il pranzo, avremmo potuto recarci all’Hotel che distava dal ristorante solo pochi chilometri e goderci la visita ad un orario decente.....ecc...).;

3) Non siamo riusciti, nonostante due lettere di sollecito alla Responsabile Ufficio Clienti, a conoscere la destinazione della somma pari a 700 euro affidata all’accompagnatore durante il primo giorno di viaggio, somma destinata alle mance di cui non abbiamo saputo né la cifra né le persone a cui sono state consegnate.

4) Biasimiamo il comportamento della guida locale che apparso completamente disinteressato a guidare il gruppo a seguito degli attriti e tensioni venutesi a creare per le intromissioni dell’accompagnatore;

5) Contestiamo,inoltre, fermamente l’intollerabile e inaccettabile comportamento della UNIVERSAL TOURING COMPANY, la quale intendeva fornire un servizio non in linea con gli standard previsti implicitamente nel pacchetto venduto dalla MISTRAL. In particolare si contesta vibratamente l’irresponsabile pretesa di far svolgere l’intero viaggio stipando 26 persone (comprese guide e autisti) in 5 Jeep, vale a dire 5 persone in 4 Jeep e 6 persone nella 5°. E’ opportuno ricordare che il particolare itinerario (al prezzo non certo economico cui è stato proposto!) richiedeva non solo i minimi requisiti di comodità, ma soprattutto gli indifferibili livelli di sicurezza, giova a questo proposito fare presente che su ogni vettura erano e sono previste solo 4 cinture di sicurezza e quattro poggiatesta;

6) la citata UNIVERSAL TOURING COMPANY ha osato pretendere, proditoriamente, il supplemento di 400 euro, che avrebbero dovuto essere versati in contanti direttamente dai partecipanti, minacciando di eliminare la 6° auto a partire da Mareb per gli ultimi 5 giorni di viaggio (peraltro i più impegnativi);

7) Per quanto riguarda la MISTRAL contestiamo i rapporti e la gestione delle prestazioni con l’operatore UNIVERSAL TOURING COMPANY, in particolare la superficialità con la quale MISTRAL sottoscrive i contratti con i suddetti operatori in loco, non curandosi di garantire e pretendere standard di qualità in linea con i prezzi richiesti ai viaggiatori clienti.

Dovrebbe essere superfluo sottolineare (ma visti gli accadimenti non lo è stato) che i punti denunciati hanno causato tensioni e preoccupazioni incongrui e inammissibili per chi ha acquistato un pacchetto viaggio e quindi si trova in vacanza, pretendendo di rilassarsi e possibilmente divertirsi.

Inoltre si intendono puntualizzare alcuni aspetti poco edificanti per codesta società. Qui la responsabilità è chiara e francamente senza attenuanti.

A) praticamente tutti i componenti del gruppo sono stati tratti in inganno dal numero di partecipanti comunicato ufficialmente dalla MISTRAL (molto minore rispetto alla reale entità), queste informazioni sono state fornite fino alla immediata vigilia della partenza alle rispettive agenzie di viaggio presso le quali sono stati acquistati i singoli pacchetti, non abbiamo minimamente gradito tale comportamento speculativo a discapito della qualità;

B) il programma prevedeva 3 seconde colazioni pic-nic, sorvolando sull’opportunità di proporre questo tipo di soluzione in un paese nel quale il costo di un pranzo è irrisorio, è assolutamente impossibile, sia per questioni logistiche sia per questioni di elementare garanzia dell’incolumità fisica dei partecipanti, effettuare soste in territori inospitali e ostili per fare pic-nic! Il solo averli proposti è un insulto al buonsenso ed infatti non sono stati effettuati e sono stati sostituiti (ad onor del vero senza bisogno di nessuna sollecitazione) con normali pranzi in strutture più idonee;

C) la classificazione degli alberghi deve essere rivista, pur tenendo conto delle oggettive condizioni dello Yemen la classificazione alberghiera è uno standard internazionale garantito, non possono e non devono essere spacciati per “quattro stelle” alberghi con lenzuola, bagni e stanze sudice oppure senza acqua calda. Non si tratta di lussi, si tratta di obblighi minimi da garantire per una struttura ricettiva anche di livello molto inferiore. La MISTRAL ha l’obbligo di ispezionare e quindi garantire gli standard delle strutture proposte;

D) i supplementi richiesti per le singole sono ingiustificati e quindi indebiti, poiché tutti gli alberghi che hanno ospitato il gruppo richiedono un supplemento minimo, pari al 20% rispetto alla doppia. Il supplemento della camera singola riportato sul programma della Mistral a pag. 26 consistente in 330 euro. Nello Yemen la camera doppia costa in media 80$ e la singola 70$, quindi 10$ di differenza moltiplicati per 11 gg totalizzano 110$ pari a 75 euro circa. Crediamo che un guadagno di 255 euro rasenti non dico la speculazione, ma addirittura lo strozzinaggio sulla pelle del viaggiatore singolo;

E) l’operatore locale, non avendo ricevuto copia dei biglietti elettronici delle prenotazioni aeree, ha prelevato i suddetti biglietti dei passeggeri non restituendoli prima del rientro. La mancanza del titolo cartaceo di viaggio ha causato ulteriori disagi nel già caotico e sconclusionato aeroporto di Fiumicino e solamente la disponibilità di un funzionario ha permesso a tutti di poter passare il controllo passaporti senza biglietto cartaceo. Sarebbe semplicemente bastato mandare un fax all’operatore locale con copie dei biglietti elettronici per evitare il tutto;

F) l’inserimento nel programma di Al Mukalla è incomprensibile e degradante perché la prevista escursione alla “… bellissima e incontaminata spiaggia di Bir Ali…” è semplicemente risultata impossibile, dal momento che esiste un solo volo utile che collega Al Mukalla con Sana’a ed è alle 10 del mattino. E’ inammissibile che la Mistral non sia al corrente di quanto sopra. Pertanto si tratta di una sgradevole presa in giro che porta via praticamente due giorni di viaggio, letteralmente sprecati maldestramente;


G)Ed eccoci all’11° giorno e precisamente quello del rientro a Sana’a ed attribuibile a “Cena in ristorante. In serata trasferimento in aeroporto” riferisco che abbiamo dovuto sostenere una sanguinosa e dolorosa lotta per ottenere ognuno la propria stanza perché secondo il programma dell'accompagnatore avremmo dovuto accontentarci vergognosamente di due stanze: una per i maschietti ed una per le femminucce (14 persone) Si parla di un soggiorno che comprende gran parte della giornata, da tarda mattina (all’arrivo dall’aeroporto) fino a sera inoltrata.

H) infine si considera con estrema indignazione la partenza del 12° giorno programmata beffardamente da Sana’a alle ore 00,01.


I) L'ufficio Clienti è stato informato di tutti questi disguidi, disservizi e disorganizzazioni con una mail alla quale lo stesso ha risposto con esasperata arroganza in maniera inadeguata richiamandosi a giustificazioni quantomeno superficiali e dispersive. Siamo ancora in attesa della risposta alla 2° mail inviata in data 20/05/08 nella quale si ribatteva punto per punto quello che la Sig.ra puntualizzava .

Concludendo la Mistral non solo ha perso 4 clienti, ma ha acquisito 4 persone che con ogni possibile mezzo le farà una pubblicità negativa che metà basta, dissuadendo chiunque capiti a tiro di rivolgersi a tale Tour Operetor.


Media voti
1.6
Qualità dell'offerta
2.0
Ampiezza dell'offerta
3.0
Qualità del servizio
1.0
Trasparenza
1.0
Convenienza
1.0
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tour della Cina con estensione in Giappone

Autore piero 27 giugno 2008
25 di 27 persone hanno trovato questa recensione utile

tour operator
Viaggio o vacanza effettuata con questo tour operator: Tour della cina di 19 giorni con estensione in Giappone di 7 giorni + 2 giorni a hong kong per collegare i due tour ( cosa che essendo un'estensione non doveva esserci ) spesa per persona superiore a € 5000
Siamo rimasti dopo un viaggio di 20 ore fermi in areoporto a Pechino in at,tesa di riunirci tutti, si arrivava con voli diversi.L'hotel era a 1 1/2 ore dal centro in taxi.Pranzi scadenti.
A Tokio si sono dimenticati di venirci a prendere in areoporto.Nessuna assistenza in Giappone.Se non avessimo telefonato in italia al nostro agente ci avrebbero fatto perdere il volo di ritorno, ci avevano comunicato nel tardo pomeriggio che sarebbero venuti a prenderci in hotel dopo pranzo( il nostro aereo decollava al mattino.Nonostante tutto ciò l'ufficio clienti italiano ci scrive che per loro è tutto normale...
 
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